Scomunicazione

di limbranauta

E’ evidente che nonostante siamo nell’era della comunicazione di massa ci troviamo con un grande problema, anzi due, Iuston:

uno, non abbiamo quasi niente da comunicare; cose sensate intendo, oltre alla descrizione dell’ultimo viaggio, alla descrizione della nuova macchina, alla descrizione dei vestiti che vogliamo comprare, alla descrizione della giornata al lavoro, alla descrizione…

due, quello che comunichiamo viene frainteso, sempre, perché è diventato obbligatorio leggere dietro la parola e la frase udite; queste non sono più in se stesse oggetto di attenzione se non come veicolo di una comunicazione sottesa, e le parole usate e la loro posizione nella frase, la frase per intero in verità, dicono qualcos’altro, che ci appare sempre alla fine delle elucubrazioni una cosa fastidiosa, meschina, un millantare, un paragonare, un disprezzare.

Non c’è da sperare che queste righe vengano intese solo per quello che dicono, ovviamente

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