Come si restaura un cugino

di limbranauta

Innanzitutto è necessario un laboratorio buio e una capacità di andare a tentoni formidabile. E poi gli strumenti: un pezzo di caucciù, alcuni spessori di stagno e lo spartito della IX di Beethoven. Prendete il cugino fessurato, buttategli via le stampelle e fatelo camminare su un pavimento saponato, per accertarvi del suo azimuth. Poi, con calma, cominciate a saldare i tubetti. Alcune volte il cugino si ribella perché è convinto che l’omeopatia, anche se costa popò di dobloni, riesca a risolvere più di qualche equazione. Ma voi non demordete: stucco e pittura fanno bella figura!

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