I commessi

di limbranauta

I commessi del negozio
della città lontana
erano tre, seduti, in ozio.
Eleganti, aspettavano un cliente,
guardavano fuori,
senza far niente.
Un negozio di valigie, borse.
Fuori il tempo era grigio,
piovigginava un pochino, forse.
Li ho guardati per un secondo,
il tempo di fissare in memoria
il loro piccolo mondo.
Tutto girava attorno a loro,
tutto il mondo, l’universo.
Erano nella grotta del tesoro.
Non mi hanno nemmeno guardato,
non si sono accorti del fantasma
che li guardava strabiliato.
La vetrina chiudeva
la loro bolla di pace.
Come un’astronave
alla velocità della luce
lasciavano fuori
che il mondo crollasse,
che ci avviassimo stanchi
a diventare carcasse.
Il tempo per loro
era solo uno scherzo, forse.
Il tempo non passa
in un negozio di borse.

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