Love Cargo Boat #21 (Henry Landru, il benefattore)

di limbranauta

Vecchio: I marinai hanno preso a schiaffi il giudice perché aveva sporcato. Come un bambino disobbediente.
Vecchia: Il primo avvertimento. La seconda volta che sporchi voli fuorirdo.
Vecchio: Si è messo a piangere. Vedessi come piangeva.
Vecchia: Immagino. Uno come lui. Uno che era abituato a comandare.
Vecchio: Per poco non mi metto a piangere anch’io. Qualche tempo fa, quando ancora riusciva a parlare, mi ha detto di essere stato il giudice al processo di Henry Landru, tanti anni fa.
Vecchia: Non pensavo fosse così vecchio.
Vecchio: E’ uno di quelli che una volta seccati si mantengono bene.
Vecchia: Cosa stavi dicendo del processo di Landru?
Vecchio: Il giudice era lui. E’ stato per mesi sulle prime pagine dei giornali di tutta la Francia. Famoso quasi quanto il mostro. Lo ha conosciuto personalmente.
Vecchia: Ha conosciuto personalmente Henry Landru?
Vecchio: Mi ha detto che era una brava persona.
Vecchia: Una bravissima persona. Ha spedito undici persone in paradiso senza che loro fossero d’accordo.
Vecchio. Il giudice mi ha detto che Landru ha parlato pochissimo durante il processo. Ha parlato personalmente con lui, però. Landru ha detto al giudice che non aveva ammazzato nessuno. Le zitelle che aveva soffocato gli avevano chiesto di toglierle di mezzo perché non ne potevano più. Lui aveva solo esaudito i desideri di quelle poveracce. Erano inutili e sole e lui le ha liberate.
Vecchia: Questa poi… ti ha detto proprio così?
Vecchio: Proprio questo. Fosse stato per me, ha detto il giudice, l’avrei lasciato libero il giorno stesso. Ma la gente non capisce, ha detto il giudice. La gente legge i giornali, vuole vedere la ghigliottina.
Vecchia: Forse si era rimbambito il giudice. Forse si è inventato tutto. Sono passati troppi anni da quel processo. Il giudice sarebbe già morto da tempo, se fosse stato vivo all’epoca.
Vecchio: Forse hai ragione. D’altra parte la sua storia mi è piaciuta. Questa è l’unica cosa che importa.

Annunci