Palazzo d’inverno

di limbranauta

Sono andati.

Ognuno di loro riposa. Voglio dire,

quelli a cui dovevo dimostrare qualcosa.

La mia maestra elementare

che a quel bambino distratto,

il me stesso del tempo,

urlava nell’orecchio

di stare più attento.

Andati i professori del liceo.

Avrei dato una mano o almeno un ditino

per poter provar loro

che non sono un cretino.

Mia padre e mia madre?

Sono al fresco da un pezzo.

Son maturato tardi, io penso.

Rimane soltanto il vecchio me stesso

a testimoniare, diciamo così,

il mancato successo.

Il vecchio me stesso

nel suo palazzo d’inverno,

che riscalda gli androni

col suo piccolo inferno.

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