Lee Morgan, trombettista

di limbranauta

l meglio di quello che si riesce a fare è il jazz. Non si tratta di migliorare la situazione, si tratta di farla raggiungere le stelle. Quando suono, quando riesco a suonare come voglio davvero… non c’è niente che nemmeno si avvicina. Devi soltanto arrivare al massimo con certe cose, devi chiudere quello che altrimenti rimarrebbe aperto. Tutta la felicità che hai dentro, oppure la tristezza, tutto diventa una specie di regalo che fai agli altri, oppure a te stesso. Credo sia uguale, almeno penso… ma credo sia uguale anche per altre cose, almeno credo. Che so, scrivere, dipingere… è tutto una specie di regalo, ecco quello che è… e poi mi viene facile, credo che anche questo sia importante, il fatto che mi viene così facile…

Intervista a Lee Morgan di Judit Lewis per “Jazz World”, aprile 1963

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