Love Cargo Boat #14 (Il sangue)

di limbranauta

Vecchio: Sta arrivando il sangue, lo vedi? E’ come una specie di piccolo fiume, si avvicina piano… riesci a vederlo?

La vecchia, mettendosi a sedere sulla sedia a sdraio.

Vecchia: Lo vedo. Pensi che lo puliranno? Non vorrei sporcarmi le ciabatte quando mi alzo per andare a mangiare.
Vecchio: Non credo lo puliranno. L’equipaggio sta mangiando e poi andranno a letto. Se vuoi possiamo scommettere fino a dove arriverà il sangue. Sta ancora avanzando, anche se piano.
Vecchia: Dovevano essere impazziti. Quel tiro a segno all’albatros… non riesco a capire come potevano divertirsi: sparare a quei poveri uccelli che non fanno del male a nessuno…
Vecchio: Era una gara, cerca di capire. Io ne ho presi due, io tre… poi devono aver litigato, da quanto si è capito.
Vecchia: Gli uomini sono degli idioti. Devono per forza essere i primi, non riesco a capirli. E poi, una gara stupida come questa…
Vecchio: Le cose sono andate così: hanno cominciato a litigare, qualcuno diceva di aver abbattuto lui l’uccello, qualcun altro diceva che era merito suo… si sono puntati i fucili uno contro l’altro e hanno fatto fuoco. Lo sai anche tu, le sedie a sdraio non sono lontane una dall’altra… si sono presi a fucilate a pochi metri di distanza. Si sono sparati a bruciapelo. Sono volati pancreas in giro, pezzi di costola. E poi il sangue, come vedi. Sangue, un sacco di sangue, tutto il ponte coperto di sangue.

Il vecchio si alza a fatica dalla sedia a sdraio, si avvicina al parapetto della nave e guarda giù.

Vecchio, tornando a sedersi: Cola anche lungo la fiancata. Una lunga linea rossa. Hanno sporcato la fiancata candida della nave, quei quattro idioti. Uno può fare quello che vuole della sua vita, ne sono convinto. Però non può sporcare la nave dove vivono anche gli altri, quelli che non si sparano in faccia a vicenda e che della caccia all’albatros se ne fregano.

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