La verità dei fatti

di limbranauta

La verità dei fatti (rivista Domus, Luglio-Agosto 2004, le prossime cinque righe sono state stampate dal giornale): Rencio Piattola (Architutto), Pollini (pianista) e Muller (ortopedico, inventore della protesi all’anca, si presume miliardario) hanno deciso di costruire un museo a Paul Klee (artista, troppo famoso per troppo tempo). Piattola ha deciso di vuotare una collina (avete letto bene) per costruire le sale del museo sotto terra. Renzo Piattola parla del suo progetto, facendo finta che non sia del tutto cervellotico.

Rencio Piattola: Paga Muller, non sono mica scemo. Ha inventato la protesi del… non ricordo… ha inventato una protesi, insomma. Lui è ortopedico, quelli che aggiustano il fegato, no? Il pancreas… aggiustano qualcosa, insomma. Ha un brevetto e un bel gruzzolotto. Perché non mi fumo un po’ di euro? ha pensato Muller che la protesi ce la dovrebbe avere nel cervello. Io e Pollini non siamo cretini. Prendiamoci i soldini, mi ha detto Pollini che pesta sui tasti (lui è molto famoso come pianista) come se fosse il pianista del Quadri (famoso bar in Piazza San Marco). Ho visto il prato davanti alla casa di Muller che ci aveva riempito di Turgau nel frattempo. Vedi tutto che dondola dopo due bottiglie e lì è scattata la creatività: scaviamo sotto alla collina facendola sussultare controllatamente, ho pensato. Facciamo diventare la natura quello che vuole essere (questa frase me l’ha detta mia moglie, l’ha letta sul “Manuale del Feng Shui per le Scuole Differenziali”). Pollini rompe uno Steinway al giorno, al posto delle dita ha dei mattarelli, quando comincia a pestare è un macello. Lui al pianoforte ci dà, zio furbo, non è mica da ridere, saltano i tasti come le rane, lui lo rompe il strumento, lo bastona finchè non si sente lo sdeng tipico del suonatore con la mano di legno. Ha bisogno di euro così si è coagualto… no, coagulato con noi, l’eurodotato e l’Architutto. Siamo i tre biscazzieri, noi tre. Tutti per tutti e uno per uno. Non centriamo un bel piiiiiii uno con l’altro, siamo i tre marcellini, i sancio panci uno dell’altro. Per arrivare al museo ci vogliono tre ore di autobus? Ma una volta che sei là sentimentalizzi il contatto, urbanizzi relazionandoti. E poi Paul Klee è seppellito a poche centinaia di metri dal futuro museo. Si troverà pure qualche maniaco che profana la tomba, no?

 

31/07/2004

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