Parzifal cerca di far dire qualcosa di normale al dottor Crick #2

di limbranauta

Par.: I nostri lettori sono interessati alla scoperta che le ha procurato il Nobel.
Crick: L’idraulico, sono riuscito a superare le sue difese. Per qualche secondo l’ho visto com’è davvero, senza protezioni. E’ un fagotto verde che viene da Vega. Ha gli occhi su delle cannucce e delle mani che sembrano i guanti per la verdura del supermercato.
Dottor Crick: Ci parli del suo collega, il dottor Watson.
Crick: Watson? Era un extraterrestre. Cercava di farmi fuori con il becco Bunsen. Una volta mi ha fatto assaggiare degli aminoacidi e per tre giorni ho suonato la chitarra nella metropolitana.
Par.: Dice davvero? Questo è uno scoop!
Crick: E questo è niente. Un giorno l’ho trovato che beveva la benzina mentre mangiava quelle patatine di polistirolo. Per questo comperava una televisione al giorno, per le patatine dell’imballo.
Par.: A cosa si dedica adesso?
Crick: Di notte sparo fuochi artificiali fuori dalla finestra. Sono entrato con un fontanone multicolore a botto triplo nella cucina di quello che mi sta di fronte. Ha fatto finta di arrabbiarsi, quell’extraterrestre. Sua moglie è piena di germogli, vedesse come si riproducono… ho cercato di metterla sotto, al mercato. Mi sono incastrato con la macchina sotto al camion del pollame.
Par.: Sta cercando di sgominarli, allora.
Crick, guardando Parzifal sospettoso: Forse è il caso che la prenda per il collo. Quando li strozzi di solito lasciano cadere la maschera e si mostrano per quello che sono. Sapesse quante volte li ho scoperti, con questo metodo, quei maledetti cactus.
Par.: Le assicuro che non sono un extraterrestre.
Crick: Negano sempre, anche lei nega, e quindi viene da Alpha Centauri. Quando li tieni per una scarpa fuori dalla finestra allora sì che confessano.

 

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