Love Cargo Boat #6

di limbranauta

Vecchia: La vita è una guerra. Ho sempre preso tutti a calci in culo.
Vecchio: Cosa intendi dire con “tutti”?
Vecchia: Tutti. I miei mariti, miei figli… chiunque arrivava sotto tiro si prendeva qualche calcio in culo. Così si sono allontanati.
Vecchio: E così sei rimasta sola, poverina.
Vecchia: Non fare del sarcasmo. Lo sai come sono tutti: non appena possono cercano di soffocarti. Li ho soffocati per prima, ti sembra strano?
Vecchio: Per niente.
Vecchia: Adesso sono piena di soldi.
Vecchio: Potresti affittare una cabina, invece di stare stesa sotto alla pioggia per tutto il tempo.
Vecchia: Ho detto che sono piena di soldi, non che voglio sprecarli. Non si sta male qui. E poi si vedono i tuffi, così il tempo passa prima.
Vecchio: E i figli?
Vecchia: Volevano i soldi anche loro. La lotta per le eredità… non puoi sapere. Hanno cercato di strapparmi i soldi dalle mani. I soldi dei miei mariti… hanno cercato di lasciarmi… (la vecchia piagnucola).
Vecchio: Potevi lasciarne un po’ a loro. Hai detto che ne hai così tanti…
Vecchia: Credi che sia scema? Se gli dai un dito si prendono il braccio. Non puoi cedere, nemmeno un millimetro, con nessuno.
Vecchio: Da quanto tempo non li vedi?
Vecchia: Da quando sono in crociera. Sono esattamente… dunque…
Vecchio: Cos’è, non ricordi quando ti sei imbarcata?
Vecchia: Certo che mi ricordo, cosa credi! Sono esattamente… e tu, da quanto tempo sei sulla nave?

Il vecchio guarda verso l’alto mentre cerca di ricordare.

Vecchio: Credo da quando hanno buttato fuori bordo uno che aveva centodieci anni. Lo ricordo bene perché quando è volato fuori bordo aveva al collo la corona di fiori del più vecchio della nave. Sai, quella corona di spine che ti mettono la collo quando sei il più vecchio… lo fanno apposta, così non riesci più a mangiare, con quella corona enorme attorno al collo.

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