Parzifal intervista Sconfitta Mezzanotte, attrice impegnata.

di limbranauta

Par: volevo domandarle…

S.M.: guardi, una fatica IMMANE!

Par. riguardo?

S.M.: cioè, volevo dire, una fatica ciclopica. Uno si sveglia alla mattina per andare a lavorare e non si rende conto che quando torna e guarda due stronzatine alla tivvù ci è ggiente che muo0re dalla fatica per farle!

Par. non capisco…

S.M.: guardi. Uno da sé ci ha da fare. Ho capito che nella mia professione bisogna dare; però così NO! Invidio chi vende le Angurie sulla Romea, guardi.

Par. ma il suo regista cosa dice?

S.M.: guardi; lui pretende da te il cimento a presa rapida. I camionisti non possono capire la fatica di noi attori. Essere un altro da sé pitturando i capelli e facendo due flessioni alla settimana.

Par: ma, il produttore?

S.M.: guardi, non parliamo di lui. Un personaggio enorme, sa? Però. Invidio i marines in Uganda, ho capito tutto! Mannoi ci rischiamo i reni tutti i giorni a fingere ‘ste robe che son qua! Il lavoro a cui siamo chiamati rasenta il sacrificio Azteco sulla Ziggurat (cade spossata con sudori freddi) ho…ho fatto scuola di recitazione al dopolavoro ferroviario con un maestro di Capoeira. Mangiavo solo una Pizza alla settimana (piange) voi non capite i sacrifici che siamo sottoposti che non capite?! Guardi Bobo, il calciatore; non crede che ci abbia una ragione a fare polemica con voialtri? Pensate di giudicare per quei due libri che vi danno da leggere a Scuola?

Par. io, veramente…

S.M.: mio padre sì, mi ha insegnato il sacrificio sui cubi. Come mettermi la minigonna cogli sbreghi sulla trequarti. Come sorridere ai fotografi di “Stop” senza far vedere la lingua. (cade stremata).

Par. (costernato) cosa posso fare per lei?

S.M.: sono finita guardi. Chiami Puccino, lui ha le pastiglie giuste. Il nostro è un lavoro drammatico.

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