Love Cargo Boat #3

di limbranauta

Vecchio: “E’ terribile come spariscono, non è vero? Tutti, uno dopo l’altro.”
Vecchia: “Non è terribile. Le cose vanno così.”
Vecchio: “Tutti partono e ti lasciano solo finché alla fine l’unica cosa che desideri è andartene a tua volta.”
Vecchia: “Io non voglio andarmene ancora. Sono troppo curiosa, voglio vedere come andranno a finire le cose.”
Vecchio: “Le cose sono già finite. Siamo dei vecchi catorci. Stiamo in piedi per miracolo. Sono stanco.”
Vecchia: “Ti lamenti sempre. Da quando ti conosco non fai altro che lamentarti. Non sei malato, non sei rimbambito come tanti altri nostri coetanei eppure ti lamenti. Questa è l’unica cosa di te che mi dà fastidio.”
Vecchio: “Cosa dovrei fare, ballare il tango?”
Vecchia: “Il tango o qualcos’altro. Sei uno dei pochi fortunati che sono arrivati senza pisciarsi addosso a questa età. Non hai il diritto di lamentarti.”
Vecchio: “E’ come essere un dinosauro, sarai d’accordo almeno su questo. Nessuno capisce quello che dici, quello in cui credi, quello che pensi. E’ come essere sulla montagna più alta del mondo. Pochi sono arrivati dove sei arrivato tu e tutti senza fiato.”
Vecchia: “Goditi quello che resta da godere, idiota.”

Il Vecchio si alza a fatica dalla sedia a sdraio, dopo aver appallottolato il foglio che stava leggendo. Prende dalle mani della Vecchia stesa vicina a lui il foglio che la vecchia tiene in mano e lo appallottola. Si avvicina al parapetto e getta le due palline di carta in mare. Poi prende una grossa borsa piena di fogli dattilografati e la vuota fuoribordo.

Vecchio: Sai che non leggi male? Avresti potuto diventare un’attrice.
Vecchia: Nemmeno tu, se è per questo.
Vecchio: Quella telenovela era proprio una cazzata.
Vecchia: Non era una telenovela. L’aveva scritta Zotto ed era stata un successo. Per mesi nei principali teatri delle principali città…
Vecchio: Quella merda? Hai sentito cosa dicevano quei vecchi di cartone, più falsi di…
Vecchia: Non mi pareva così male.
Vecchio: Quella cagata sta bene in mare.
Vecchia: Non dovevi buttarla. Non dovevi buttare in mare tutto quello che ha scritto.
Vecchio: Non dovevo buttarla? Cosa dovevo fare, tenermi tutte le cazzate che ha scritto quell’illuso durante la sua vita da balordo?
Vecchia: Non ha fatto una vita da balordo. Uno dei più famosi commediografi…
Vecchio: Il più famoso dei commediografi è finito fuori bordo. Era diventato duro come un baccalà e il capitano lo ha buttato in mare dicendo qualcosa che non si è capito. Cosa volevi che facessi, volevi che tenessi il suo ciarpame, le sue idee schiodate…

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