La radio

di limbranauta

Registra con cura una vecchia radio,
i suoi fischi, i suoi sibili, la cacofonia
di quando è fuori sintonia.

Riascolta più tardi, rallentando il nastro:
ascolta con calma, non riconosci a sorte
qualcuno che da tempo ha brindato con la morte?

Sono i morti, amico, i trapassati.
Li senti cantare, ridacchiare annoiati.
Li senti far tutto ma non parlare di noi.

Ci han lasciati alle spalle, dimenticati,
come dopo un malanno, una volta guariti,
parliamo d’altro, felici d’esserne usciti.

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