La salvezza di Venezia

di limbranauta

L’Asensore Marina Rey di Meana ha ricevuto una delegazione di despossenti
tenutari di negozi di vario genere nel centro storico di Venessia; essi si sono lamentati che vendono
chi un etto di porchetta al mese, chi una bic, chi un calzetto alla settimana.
Desp.: – No si può a parmettare che verzano tuti sti supermecati diobò, siamo rimasti in budande di lana!
Rey: – Guardi che no è che mi inbento io le regole, cè na legge regionale che dice che in
centro Storico possono verzare quanti supermecati che vogliano, cosa centro io?
Desp. 2: – Ma dovete a fare ‘na legge che ci protegge, ci mandate tutti a cagare sulle sucche a Mogliano!
Rery: – Vi dovete da reinventare il Bisine, siete tropo statici, seguite il trend
Desp. _ si ecco, me meto a vendar borsoni soto casa de Orsoni, ma go sinquantunano, no riesso minga a scampar via dai ghebi.
Rey_  E poi il decoro della città, dove lo mettiamo?
Desp. 3 _ Decoro? Mi decoro! Decoro in cuo, fa calcossa senò me incaeno ae to scarpe!
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