Parzifal intervista Calabraga. Archigenio.

di limbranauta

Parzifal e il progetto per il nuovo ponte sul Canal Grande (30/04/2004)

Chi se non Calabraga poteva arrischiarsi a cotanta opera? Chi, se non l’autore del Mummia Center di New York, che ha fatto scuola con la sua forma a pop-corn? Il bello è che Calabraga non ha risparmiato in originalità buttandosi alle spalle, per così dire, migliaia di anni di architettura. E’ infatti l’originalità stessa del ponte che lo tiene in piedi, quella e un sacco di gomme americane. E cosa dire dei gradini del ponte, gradini interamente costruiti, senza badare a spese, di dentifricio solidificato a prova di bomba? Ma adesso ho finito i punti di domanda così passiamo all’intervista al grande architetto, ancora sudato per aver fatto quattro disegnini sul quaderno della spesa.

Parz.: Che cosa le ha suggerito l’idea di un nuovo ponte sul Canal Grande?

Calabraga: Ho semplicemente pensato a qualcosa di inutile. Dopotutto il cavaturaccioli fatto a topolino esiste, e così anche la bilancia pesapersone che quando ci sali sopra dice ahi.

Parz.: Questo chiarisce molte cose sulla sua personalità intima.

Calabraga: Non so dirle. E’ da tanto che non vado al cine.

Parz.: Come le è venuta l’idea di dare al ponte quella forma a onda, forse dalle onde della laguna?

Calabraga: Lei dev’essere uno che tende a infilarsi il panama con qualche mosca sotto. Niente onde e niente laguna, mio caro. Tutto deriva dal fatto che la penna scriveva male. Ho sempre delle penne che scrivono male in tasca, anche tre o quattro. Fa molto architetto andare in giro con le penne nel taschino della giacca. La mia preferita è quella con la donna che resta nuda quando la giri e anche quella non scrive.

Parz.: Cosa intende fare quando il ponte sarà terminato?

Calabraga: Contare le persone che ci scivolano sopra. E’ stato calcolato per questo, per aumentare il lavoro del pronto soccorso. Il top sarebbe farli scivolare quando sono proprio in cima e farli rotolare fino in fondo. Ma io sono un bravo architetto, non sono mica dio e posso accontentarmi di qualche bang di craniata, di qualche commozione cerebrale.

Parz.: Intendevo chiederle quale sarà il suo prossimo progetto.

Calabraga: Non so, non ci ho ancora pensato. Forse costruire l’Empire State Building sopra a quello che c’è già. Mi piacciono le cose in bilico che quando cadono alzano un sacco di polvere.

 

30/04/2004

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