Affacciato alla finestra

di limbranauta

Affacciato alla finestra
il vecchio annoiato
guarda prima a sinistra
e poi a destra.
Una smorfia di schifo
appena accennata.
Poi sparisce di nuovo
nel suo buio covo.
Rimango a guardare
la finestra ormai vuota
e comincio a invidiarlo.
Traversato il mare
tra il dire e il fare,
coltivati i difetti
fino a farli perfetti,
vorrei esser io al posto suo,
con il mondo ridotto
a un rettangolo piatto
che un poco di scorcio
si vede dal letto
dal quale ogni tanto
riesce ad entrare
l’urlo di un nome,
l’urto di un incidente,
quel poco che resta
prima del niente.

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