Considerazioni di Ashenden, uomo solitario se mai ce ne fu quattro

di limbranauta

E’ come essere uno straniero, essere soli. La gente intorno parla una lingua che non capisci. Esci di casa e ti sembrano tutti uguali, la stessa testa, la stessa giacca. Ti parlano e forse ti chiedono qualcosa, non sai se sorridere o rimanere serio. Cosa stanno dicendo? Cosa vogliono da te? Così un po’ alla volta li eviti, rimani sempre più spesso in casa, a pensare a chissà cosa. Loro là fuori parlano, si sorridono. Tu hai un intero universo di soffitti da studiare.

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