La bambina caratteriale

di limbranauta

Cartella dello psicologo scolastico dopo l’incontro con la famiglia della bambina che prende i compagni a sediate sulla nuca.

“Il padre, un settantenne grande depresso, è entrato nello studio con un gran salto. Mi ha mostrato il suo cappello da baseball e poi se lo è infilato a rovescio. Ha lavorato nel campo artistico come organizzatore di grandi mostre. La moglie mi ha detto che un giorno si è reso conto di essere sempre stato inutile e da quel momento è andato a vivere nella casetta sull’albero in giardino, da dove esce ogni tanto gridando “PIIIOOOVE! PIIIOOOOVE!” strabuzzando gli occhi. La madre, una euforica che fa uso di anfetamine, ha tentato un paio di volte il suicidio. Come hobby spedisce in giro lettere minatorie e una volta si è anche autodenunciata alla polizia. Ha buttato più di una volta la TV fuori dalla finestra e almeno una volta alla settimana va a fare la spesa nuda. La moglie mi ha detto che suo marito era stato ricoverato un paio di volte nella clinica del dottor Eletrockvolt, svizzero, specializzato in lobotomie da cinque dollari con mazza e picchetto da ghiaccio. Quando mi sono presentato l’uomo ha fatto un salto e ha detto: “Lei è psicologo? Per me è stato come tornare ai vecchi tempi, ai tempi del Grande Ricovero, quando la camicia di forza era di rigore! Ricorderò sempre il teatro in manicomio perché avevano elettrificato un paziente che recitava la “Vispa Teresa”: lavispazzzzztzzttTT!tra l’erbesVVVVOLT…. SCVVV!!! FIZZZSCCC!!”

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