Problemi di audio

di limbranauta

E’ arrivato il momento.
La scrittura deve fare i conti con l’assenza di sonoro.
Qualsiasi cosa leggi ci trovi scritti rumori.
Rumori simili a quelli dei futuristi,
della loro visione allucinata dalla velocità.
Oggi però il sonoro assente è diverso.
Il sonoro che ci accompagna
e che vuole diventare letterario rimanda tutto
(caparossoli e 2 litri di raboso)
al malfunzionamento dei macinini che ci troviamo tra i piedi,
ciùci inciòrno a cèi.
Non funziona il cellulare: .on. ri.ato .cin.o ca.s.
Non funziona il cdpleiar: dets de uei ..de uè ..de uè
quando fai le corse per fare l’infarto.
non funziona l’aradio, shshshshs perenne di fondo,
non funziona la tv digitale
coi scatti che torna la scena indietro di un secondo,
col sonoro che arriva dopo che hai finito di parlare.
La tecnologia da film “Brazil”, vetustamente avveniristica,
è perfettamente malfunzionante,
fragilmente appesa ad uno standard solo ipotizzato
di uso e abuso.
Scrak schshcschancc bschbcsc oblbolbo.
Questa è la comunicazione del futuro.
Non che se tutto fosse in chiaro ci sarebbe molto da capire.
Forse però è proprio questo il gioco: ”
“non hai capito un cazzo? come  mai, non avevi campo?”

 

27/09/2004

 

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