La pena di morte

di limbranauta

Guardian Weekly, Agosto 6-12, pag. 8: Il giovane assassino si rivela un violento con la mania dei coltelli.

Parzifal intervista Bobby (15 anni) che è stato condannato a 14 anni di galera per aver ucciso un compagno di liceo con una coltellata al cuore. Il morto, Benny, aveva una anno più di Bobby.

Parzifal: Cos’hai pensato… non è facile… cos’hai cercato di ottenere con quel gesto?
Bobby: Niente di speciale. E’ stato il coronamento di una carriera.
Par.: Cosa intendi dire?
Bobby: Far paura alla gente non è facile. Se vuoi essere il bullo della scuola devi fare sempre peggio, non puoi fermarti. E’ come una carriera, una carriera qualsiasi.
Par.: Quello che dici è spaventoso. Non puoi paragonare una coltellata con…
Bobby: Perché no? Bisogna migliorare, sempre. Uno non si può fermare. Se picchi i tuoi compagni di scuola loro si aspettano sempre il meglio da te. Devi dare soddisfazione a quelli che si aspettano un miglioramento. Non puoi fermarti, se ti fermi sei morto.
Parzifal, disorientato: Perché hai scelto proprio quel poveraccio?
Bobby: Non lo so, forse perché era proprio il contrario di me. Era simpatico, sportivo. Io sono una mezza sega, non faccio ridere nessuno. Ho pensato che forse potevo…
Par.: Sei come quello stronzo che ha bruciato il Partenone per passare alla storia?
Bobby: Non sai quanto ci sei andato vicino. Cazzo, bisogna ammazzarli quelli che hanno talento, altrimenti resti a bocca asciutta.
Parzifal, inorridito: Ma cosa stai dicendo… hai spaccato il cuore a un poveraccio soltanto perché…
Bobby: I poveracci non esistono. Esistiamo noi, le nullità. Abbiamo le unghie, i denti, i coltelli. Facciamo piazza pulita di quelli che hanno talento. Ti sembra strano?
Par.: Tu sei una merda. Devi essere tolto dalla circolazione, subito.
Bobby: Sei uno di quei fascisti che sbavano per la pena di morte, non è così?
Parzifal, cercando di calmarsi: I genitori di quel poveraccio… quei poveri genitori…
Bobby: E’ una carriera, povero scemo. Una carriera come un’altra. Non puoi fermarti. Aspettano soltanto che tu rallenti per superarti e farti sparire. Rallentare non è una scelta contemplabile. Rallentare non è una parola del mio vocabolario, per essere chiari.
Parzifal, parlando a fatica: La tua vita è finita ancora prima di cominciare.
Bobby: L’importante è non deludere il pubblico. Ventuno testimoni hanno testimoniato contro di me. Erano nel corridoio del liceo e hanno visto tutto. Hai mai sentito un applauso più forte?

 

08/08/2004

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