Diva

di limbranauta

sofia(la cantante) calante
come una magra d’acqua d’autunno
intuitiva come gli archi,
a sesto senso acuta,
speziata. screziata
al tavolo dei giunti
scruta sportiva l’ultima oliva,
dentro il secchio.
mi sento male chiamate un’enologo
urlava boschiva gettata nel truogolo
ridatemi il secchio o ve lo giuro,
la cagnabauda la rigetto sul muro.
a mezzanotte calante sofia si lamenta
magra di acqua ma ebbra di menta
stanca dei fernet branca,
dei sogni in cassapanca
riceve l’enologo,
semidea del truogolo
in sottoveste d’autunno

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